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Tutto in un'Estate!

Un film di Louise Courvoisier

Tutto in un'Estate!, il film diretto da Louise Courvoisier, vede protagonista il diciottenne Totone.
Da un giorno all'altro, il ragazzo vede cambiare drasticamente la sua vita dovendosi mantenere da solo e occupandosi della sua sorellina di sette anni. Totone, abituato a passare le giornate tra bevute con gli amici e feste selvagge, si vede costretto a mettere la testa a posto trovando il modo di guadagnarsi da vivere.
Gli viene così l'idea di produrre Formaggio Comté, uno dei più apprezzati e prelibati del Paese. Il suo obiettivo è quello di eccellere per poter partecipare a un concorso agricolo nazionale che mette in palio 30.000 euro.

Con Clément Favreau Maïwene Barthelemy Luna Garret Mathis Bernard Dimitri Baudry

Produzione: Francia , 2024 , 92min.

TUTTO IN UN'ESTATE! (2025) Trailer del Film di Louise Courvoisier con Clément Favreau.

Nelle zone rurali del Giura, dove le montagne francesi sfiorano il confine svizzero, la vita del diciottenne Totone scorre tra una baldoria e l'altra, senza grandi ambizioni se non quella di godersi la giovinezza insieme agli amici di sempre. Questa bolla di spensieratezza, però, si infrange bruscamente con la morte improvvisa del padre, un piccolo produttore di formaggio. Da un giorno all'altro, Totone si ritrova investito di una responsabilità enorme: prendersi cura della sorellina Claire e inventarsi un modo per sopravvivere in un mondo che finora aveva guardato con distacco.

La svolta arriva quasi per sfida: un concorso regionale per il miglior formaggio Comté mette in palio un premio di trentamila euro. Per Totone, che non ha mai amato il mestiere di famiglia, quella cifra diventa l'unica bussola per orientarsi nel futuro. Inizia così un’avventura bizzarra e picaresca, dove la ricerca della "perfezione gastronomica" passa attraverso espedienti quasi da heist movie, come il furto clandestino di latte dalla fattoria di Marie-Lise, una giovane allevatrice che nutre per lui un debole evidente.

La regista esordiente Louise Courvoisier confeziona un racconto che è allo stesso tempo un dramma di formazione, una commedia vivace e uno spaccato sociale profondo. Il film non celebra solo l'eccellenza di un'icona francese come il Comté, ma rende omaggio alla dignità e alla fatica del lavoro agricolo, un tema sempre attuale e spinoso in Francia. La narrazione evita però i toni didascalici, preferendo concentrarsi sulla verità emotiva dei suoi personaggi e sul legame viscerale con la terra.

A dare forza al film è soprattutto l'autenticità dei volti. Il protagonista, Clément Favreau, è una vera rivelazione: con un'intensità che ricorda il giovane Benoît Magimel, incarna perfettamente il passaggio di Totone dalla ribellione adolescenziale alla consapevolezza dell'adulto. Visivamente, la pellicola ci immerge in un'estate sensoriale fatta di tonalità calde e terrose — i gialli della paglia, del formaggio stagionato e della pietra — regalando allo spettatore un senso di realtà ruvida e, proprio per questo, profondamente affascinante.