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Santiago - Un Cammino per Ricominciare

Un film di Yann Samuell

Santiago - Un Cammino per Ricominciare, il film diretto da Yann Samuell, vede protagonista della storia Adam (Julien Le Berre), un adolescente allo sbando, intrappolato in una rabbia che non riesce a controllare e in un profondo senso di abbandono.
Quando un giudice gli impone una scelta inaspettata - percorrere 800 chilometri del Cammino di Santiago per riflettere sul proprio futuro - il ragazzo si ritrova costretto a partire. Al suo fianco c’è Fred (Alexandra Lamy), una donna forte, diretta e segnata da un passato che tenta disperatamente di lasciarsi alle spalle. I due non si conoscono e si incontrano grazie a un'associazione che li accompagna in questo insolito pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Lei cerca una forma di guarigione, lui un modo per dare un senso alla propria rabbia.
Lungo il cammino, tra fatica, scontri, silenzi e inattesi momenti di pace, nasce un legame fragile ma autentico. Chilometro dopo chilometro, attraverso gli incontri e le tappe del viaggio, Fred e Adam scoprono una forza interiore che non credevano di possedere. Ma il Cammino, oltre a essere una sfida fisica, diventa soprattutto una prova emotiva e spirituale.
Ma sarà sufficiente per permettere a entrambi di cambiare davvero e raggiungere i propri obiettivi?

Con Alexandra Lamy Julien Le Berre Melanie Doutey Eric Métayer

Produzione: Francia , 2026 , 92min.

SANTIAGO - UN CAMMINO PER RICOMINCIARE | Trailer italiano | Dal 24 settembre al cinema

Il film diretto da Yann Samuell, ispirato a reali progetti francesi di reinserimento sociale, racconta il difficile viaggio di tre mesi lungo il Cammino di Santiago intrapreso da due persone in profonda crisi. Da una parte c'è Fred, un'insegnante sospesa dal lavoro per aver schiaffeggiato una studentessa e alle prese con il divorzio; dall'altra Adam, un giovane pluridenunciato che ha scelto questa "marcia di rottura" come alternativa al carcere, supportato dall'associazione "Seuil".

Nonostante una colonna sonora iniziale forse troppo enfatica, l'opera si sviluppa in una lucida riflessione sulla responsabilità intergenerazionale. Affrontato in una prospettiva laica, il viaggio si trasforma in un'autentica occasione di introspezione e revisione critica per entrambi. Le ottime e realistiche interpretazioni di Alexandra Lamy e del giovane Julien Le Berre restituiscono perfettamente i continui alti e bassi del loro rapporto. Adam, segnato da gravi frustrazioni passate, nasconde il suo bisogno di aiuto dietro un muro di aggressività e apparente aridità; Fred, dal canto suo, sa riconoscere queste fragilità ma fatica spesso a sopportarne l'urto emotivo.

Distaccandosi dalle rappresentazioni più leggere e commerciali del Cammino, il regista consegna al pubblico una storia di crescita personale profonda. È un percorso che dimostra come anime e approcci alla vita apparentemente inconciliabili possano trovare un punto d'incontro e di dialogo, unendo armoniosamente spiritualità e laicità, un po' come riescono a convivere nella pellicola il rap, le note di Schubert e il canto gregoriano.