Wishing On a Star
Un film di Péter Kerekes
Wishing On a Star, il documentario diretto da Péter Kerekes, segue Luciana, astrologa napoletana, e la messa in pratica di una teoria che aiuterebbe i suoi clienti a scoprire cosa desiderano realmente dalla vita.
Secondo lei, per realizzare i propri sogni bisogna fare un viaggio il giorno del compleanno. Trascorrendo una ricorrenza così importante lontano da dove si vive, viene innescata una diversa congiunzione planetaria in un un cielo in grado di far nascere nuove influenze astrali.
Non ha importanza la città o il continente, ciò che conta è lo spostamento capace di creare la magia.
Con Péter Kerekes Erica Barbiani
Produzione: Austria , 2024 , 99min.
Il cinema di Peter Kerekes si conferma un esercizio di sguardo liminale, capace di sostare con grazia indicibile tra il documentario d’osservazione e la finzione più intima. Wishing On A Star, reduce dal successo veneziano in Orizzonti, è un’opera che respira con il ritmo dei desideri incompiuti, affidandosi alla magnetica figura di Luciana, astrologa partenopea trapiantata in Friuli che dispensa itinerari esistenziali più che semplici previsioni. Attraverso la sua "astrologia attiva", il film mette in scena un pellegrinaggio laico di anime in cerca di una seconda occasione: dalla Croazia a Taiwan, passando per Beirut e Rio de Janeiro, i protagonisti non inseguono mete turistiche ma coordinate astrali capaci di rimettere in asse i propri bisogni.
C’è qualcosa di profondamente jodorowskiano in questo metodo, eppure Kerekes spoglia la psicomagia da ogni velleità esoterica per calarla in una dimensione umana e quotidiana, dove il tragico e il comico si fondono in un abbraccio indissolubile. La macchina da presa osserva con una comprensione mai giudicante la solitudine di Giovanni, impresario funebre schiacciato da un matriarcato soffocante, o la ricerca di libertà di Alessandra, trasformando le loro piccole storie individuali in uno specchio universale di fragilità e speranza. Il cast di non professionisti, che interpreta se stesso con una naturalezza disarmante, è il vero motore emotivo di una coproduzione che ha saputo attendere anni per distillare questa precisa leggerezza.
L’eleganza della regia, supportata dal commento musicale vintage e ironico di Lucia Chuzková, conferisce al racconto una patina di allegria malinconica, quasi a suggerire che la rinascita sia, prima di tutto, una questione di auto-concessione e di buonumore. Non è un film sulle stelle, ma sul coraggio di guardarle per decidere, finalmente, di spostarsi dal proprio centro di gravità permanente. Wishing On A Star celebra così l’autodeterminazione oltre il tempo massimo, ricordandoci che ogni compleanno può essere l’inizio di un nuovo viaggio, a patto di avere la pazienza di calcolare la giusta rotta verso se stessi.