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Il Critico - Crimini tra le righe

Un film di Anand Tucker

Il Critico - Crimini tra le righe, il film diretto da Anand Tucker, è ambientato nella Londra del 1934 in uno spietato e competitivo ambiente teatrale, nel quale si intrecciano i destini dell’attrice Nina Land (Gemma Arterton) e del critico Jimmy Erskine (Ian McKellen), che l’ha stroncata sulle pagine del The Daily Chronicle, diretto da David Brooke (Mark Strong). Quest'ultimo ha ereditato l'impero giornalistico dal padre e inizia subito a riformare la struttura del Daily Chronicle per competere con The Daily Mail. La riforma vuole rendere il giornale patriottico, più vicino alla famiglia e soprattutto ha intenzione di interrompere i rapporti instaurati in passato con i fascisti britannici di Mosley.
Tra le file del giornale c'è anche Erskine, il critico più celebre e temuto del tempo, un personaggio sopra le righe e la cui omosessualità non è ben vista nella società di quegli anni. Erskine per un'intera vita ha scritto sul Chronicle, assumendo un grande potere: influenzare il pubblico di spettatori e consacrare o distruggere una carriera con un solo articolo. Nonostante la sua posizione sia apparentemente sicura, il critico a David non va a genio, soprattutto perché Erskine non ha intenzione di adattarsi alla nuova visione riformata del giornale. Quando stronca l'astro nascente Nina Land, riceve un ultimatum da David Brooke, ma il critico decide di stroncarlo. Complice anche l'arresto per ubriachezza molesta, Jimmy Erskine si ritrova inaspettatamente (per lui) licenziato.
Il critico dovrà ricorrere all'aiuto di colei a cui ha rovinato la carriera per riottenere quel potere editoriale che sembra momentaneamente aver perso a causa di Brooke, Tra ambizione e conflitti, i protagonisti rimangono intrappolati in una rete di misteriosi ricatti e subdoli inganni...

Con Ian McKellen Mark Strong Ben Barnes

Produzione: Gran Bretagna , 2012 , 95min.

Il Critico - Crimini Tra Le Righe | Trailer Ufficiale

Il punto di partenza più interessante è il cambio di prospettiva: il film sposta le luci della ribalta dal palcoscenico alla figura del critico stesso, con inquadrature insistenti e spesso distorte su Erskine. Tuttavia, questa buona idea iniziale viene malamente smarrita in una messa in scena che, pur ricreando un'atmosfera d'epoca, si trasforma in un thriller spento e compiaciuto.

La regia di Anand Tucker (al ritorno dopo 13 anni) mira a un cinema d'atmosfera che si perde negli eccessi di scrittura e nella sua pretesa eleganza, riducendo il dramma storico a una "sbiadita cornice". Il contrasto tra lo stile di vita di Erskine e le rigide norme sociali dell'Inghilterra degli anni '30 risulta debole.

Ian McKellen, a 84 anni, domina la scena con una performance intensa, ma è al servizio di un film che sembra costruito su misura per lui, "danzando sulle macerie" di una narrazione fallace. Solo Gemma Arterton (Nina Land) riesce a tenere testa a McKellen nel gioco di seduzione e inganno. Gli altri membri del cast appaiono come "sfocati dipinti".

Verdetto: Il film non riesce a raggiungere l'affascinante ambiguità di opere simili (come Demoni e dei, anch'esso con McKellen), smantellando ogni mistero e riducendo i personaggi a involontarie caricature. L'eleganza è solo forma esteriore, culminando in un finale disordinato e stonato.