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Sons

Un film di Gustav Möller

Sons, film diretto da Gustav Möller, racconta la storia della guardia carceraria Eva (Sidse Babett Knudsen), la cui professionalità viene messa in discussione dalla giustizia, nel momento in cui l'assassino di suo figlio viene rinchiuso nella prigione dove lei lavora.
La donna chiede di essere trasferita nel reparto dove è detenuto l'omicida, senza rivelare, però, il legame che ha con carcerato. Il desiderio di vendetta di Eva cresce sempre più, fino a mettere in gioco la sua morale e anche il suo stesso futuro.

Con Dar Salim Sidse Babett Knudsen Jacob Lohmann Sebastian Bull Marina Bouras Olaf Johannessen

Produzione: Danimarca , 2024 , 100min.

SONS | Una clip del film di Gustav Möller | HOT CORN

Dopo il folgorante esordio The Guilty (2018), il regista danese Gustav Möller torna con Vogter, confermando la sua predilezione per un cinema di tensione, controllo e claustrofobia.

Abbandonato l'ambiente dell'operatore telefonico, Möller ci chiude tra le mura opprimenti di un carcere vicino a Copenaghen. Il film si impone come un prison movie teso e ruvido, ma abilmente sovvertito per diventare un intenso studio caratteriale. La macchina da presa, con un rapporto di forma stretto, amplifica la sensazione di soffocamento.

Al centro della scena c'è Eva, una guardia carceraria interpretata da una magistrale Sidse Babett Knudsen. Eva cerca di mantenere un barlume di umanità nel suo lavoro, forse perché suo figlio era egli stesso un detenuto. Questo equilibrio precario va in frantumi quando riconosce in un nuovo prigioniero, Mikkel, l'uomo che le ha ucciso il figlio proprio in carcere.

Il nucleo del film è il complesso gioco di potere che si innesca tra i due. L'odio spinge Eva a superare i confini professionali e morali, dando vita a un duello psicologico mutevole e avvincente. La regia di Möller insiste sui primi piani della Knudsen, capace di sostenere il peso del dramma, passando da un'empatia sofferta a una freddezza raggelante.

Vogter è una potente conferma del talento di Möller. Chi ha amato The Guilty ritroverà qui lo stesso, avvincente concentrato di conflitti morali, ancorato alla verità emotiva di personaggi spinti al limite.