Les Reines du drame
Un film di Alexis Langlois
2055. Steevyshady, youtubeur hyper botoxé raconte le destin incandescent de son idole, la diva pop Mimi Madamour, du top de sa gloire en 2005 à sa descente aux enfers, précipitée par son histoire d’amour avec l'icône punk Billie Kohler. Pendant un demi-siècle, ces reines du drame ont chanté leur passion et leur rage sous le feu des projecteurs.
Con Asia Argento Alma Jodorowski Thomas Poitevin Bilal Hassani
Produzione: Belgio , 2024 , 114min.
Se cercavate il cinema della moderazione, avete sbagliato sala. Alexis Langlois firma con Les Reines du drame un'opera prima che è una dichiarazione di guerra al "buon gusto", un musical furiosamente camp, punk e queer che ha diviso la critica tra l'amore incondizionato e l'irritazione epidermica.
Un Ibrido Esplosivo: Tra Star Academy e Gaspar Noé
La stampa francese concorda quasi all'unanimità sulla natura ibrida e mostruosa (in senso latino, monstrum, prodigio) del film. È un melodramma musicale che rilegge il classico tropo dell'ascesa e caduta (Rise and Fall) di una star, ma lo dinamita dall'interno con l'estetica satura degli anni 2000. Immaginate un incrocio improbabile tra i film di François Ozon, la follia visiva di Gaspar Noé e le produzioni televisive trash di fine millennio. Il risultato è un film che, come nota CinemaTeaser, "esplode la retina e il cuore".
La Trama: Romeo e Giulietta nell'Era di YouTube
Al centro c'è la collisione tra due mondi: quello patinato della pop star Mimi Madamour e quello ruvido dell'icona punk Billie. Una storia d'amore tragica e "trash", definita da Libération come "follemente divertente e romantica". Il film funge da lettera d'amore alla cultura queer e da critica feroce al patriarcato e all'industria discografica, dove i sentimenti sono dimostrativi e, per citare Le Dauphiné Libéré, "le lacrime brillano come strass".
L'Estetica dell'Eccesso
La forma è la vera protagonista. Colori fluo, montaggio schizofrenico che mescola formati YouTube, clip alla Britney Spears e parodie di talent show.
- La Musica: La colonna sonora, curata da Yelle e Rebeka Warrior, è descritta come "imparabile". Un mix di hit pop e sonorità underground che fa uscire lo spettatore dalla sala canticchiando.
- Il Cast: Spicca la presenza dello YouTuber e cantante Bilal Hassani, elogiato come una sorta di coro greco isterico in questa tragedia glitterata.
Il Rovescio della Medaglia: Troppo è Troppo?
Non tutti i critici, però, sono saliti sulla giostra. C'è chi avverte il peso di questo eccesso. Per i Cahiers du Cinéma, il film "mangia in troppi piatti": nel tentativo di parodiare codici (come i reality o gli influencer) che sono già parodie di se stessi, Langlois finisce per girare a vuoto. L'Obs rincara la dose, definendolo crudelmente un incrocio tra "Andrzej Żuławski e una sitcom di serie Z", suggerendo che l'idea avrebbe funzionato meglio come sketch breve piuttosto che stirata su due ore.
Les Reines du drame è destinato a diventare un cult movie. È un oggetto non identificato, imperfetto e sovraccarico, ma animato da una generosità rara. Come sottolinea Abus de Ciné, "puzza già di culto". È un film che vibra, urla e piange glitter: un'esperienza sensoriale che, nel bene e nel male, è impossibile ignorare.