La Mia Amica Eva
Un film di Cesc Gay
La Mia Amica Eva, il film diretto da Cesc Gay, racconta la storia di una donna che, arrivata a cinquant’anni, decide di rimettere in discussione tutto. Il suo ruolo di moglie, di madre, e soprattutto la propria identità.
Eva (Nora Navas) è sposata da oltre vent’anni e ha due figli adolescenti. La sua vita sembra solida, ordinata, costruita con cura su legami affettuosi e responsabilità condivise. Ma durante un viaggio di lavoro a Roma, Eva incontra Alex (Rodrigo de la Serna), uno scrittore argentino, e qualcosa dentro di lei cambia. Non è solo attrazione quello che prova per lui ma anche il risveglio di un desiderio profondo e violento di riscoprire se stessa attraverso un amore autentico, nuovo e totalizzante.
Tornata a Barcellona, compie una scelta radicale e inaspettata. Eva lascia suo marito, la casa e la sua vita di sempre. Inizia così un nuovo capitolo da sola, libera ma vulnerabile, aperta al gioco della seduzione, al romanticismo, ma anche ai malintesi e alle inevitabili delusioni. Nel suo percorso, Eva si scontra con i giudizi degli altri e con le proprie contraddizioni, mentre chi la ama si ritrova a fare i conti con una donna diversa, sfuggente, determinata a non tornare indietro.
Quando il destino le fa incrociare di nuovo la strada di Alex, Eva dovrà capire se quello che cerca è davvero l’amore o qualcosa di più profondo come la libertà di essere semplicemente se stessa.
Con Nora Navas Rodrigo De la Serna Juan Diego Botto Fernanda Orazi Agata Roca
Produzione: Spagna , 2025 , 99min.
È una commedia delicata e deliziosa sul cambiamento, La mia amica Eva. Con grande misura racconta la voglia di vita di una donna che all'alba dei cinquant'anni non vuole arrendersi a una vita priva di emozioni.
Lo capisce un giorno per caso, a Roma, parlando con uno sconosciuto a cui si affretta a dire "Sono sposata". È lì, nella definizione di uno status che di fatto non la definisce più per davvero, che si attiva la miccia - e la voglia- di cambiamento.
Perché trasformare radicalmente la propria vita si può anche a cinquant'anni, anche quando i Tampax non servono più (per citare una gustosa scena della commedia) e la menopausa incombe, anche quando si ha pudore di provare un barlume di desiderio per uno sconosciuto (nel caso della protagonista Alex, uno sceneggiatore incontrato in una trasferta professionale). Senza scene madri, senza melodrammi, senza retorica e tanto meno facili didascalismi, sfila sullo schermo la quotidianità di una donna che si sente stretta nel suo ruolo di madre e moglie, desidera provare sulla sua pelle delle nuove emozioni e uscire dalla noia di un rapporto spento. Ce la mette tutta, si rimette in gioco a cinquant'anni, si assume la responsabilità e il rischio di una scelta importante, e per questo viene puntualmente giudicata dalla società, perché "osa" rompere un matrimonio. Senza aver tradito, senza avere un altro uomo o un piano b, se non vivere con autenticità ciò che resta di se stessa.
Nora Navas è l'attrice perfetta per incarnare tutto questo e lo fa con grande equilibrio, diretta da un regista, Cesc Gay, già autore di Truman - Un vero amico è per sempre e Sentimental, che non appare minimamente interessato a firmare l'esilarante commedia pop ridanciana del momento e neppure uno struggente dramma intimista autoriale, ma un sussurro di commedia romantica garbata che, nella sua semplicità, sa conquistare chi guarda con la sua forte umanità.