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The Invite - Il Piacere è tutto nostro

Un film di Olivia Wilde

Joe (Seth Rogen), un musicista che ha accantonato i propri sogni per insegnare jazz in conservatorio, e sua moglie Angela (Olivia Wilde), casalinga, attraversano una profonda crisi matrimoniale. A complicare le cose ci sono i loro vicini del piano di sopra, Hawk e Pína (Edward Norton e Penélope Cruz), una coppia libera e disinibita le cui movimentate notti insonni mettono a dura prova la pazienza di Joe.
Nel tentativo di stemperare le tensioni, Angela decide di invitarli a cena, convinta che un gesto di cordialità possa trasformare un difficile rapporto di vicinato in una nuova amicizia. Ma una semplice serata tra vicini prende subito una piega del tutto inaspettata quando Hawk e Pína confessano il loro stile di vita anticonvenzionale e propongono a Joe e Angela di condividere un'esperienza di coppia fuori dagli schemi. L'invito dà il via a una notte imprevedibile, fatta di confessioni, provocazioni e situazioni al limite dell'assurdo, durante la quale segreti, frustrazioni e desideri repressi vengono finalmente a galla.
Tra ironia, imbarazzo e attrazione, i quattro saranno costretti a mettere in discussione le proprie certezze e a confrontarsi con ciò che davvero cercano dall'amore, dal sesso e dalla vita di coppia.

Con Seth Rogen Olivia Wilde Penélope Cruz Edward Norton

Produzione: USA , 2026 , 107min.

THE INVITE - Il piacere è tutto nostro | Trailer Italiano Ufficiale HD

Per il suo terzo lungometraggio da regista, Olivia Wilde firma con The Invite una classica commedia da camera ambientata interamente tra le mura di un appartamento. Scritto da Will McCormack e Rashida Jones, il film è il remake della pellicola spagnola Sentimental del 2020 e ruota attorno a una cena a quattro che vede protagonisti Joe ed Angela, una coppia in crisi interpretata da Seth Rogen ed Olivia Wilde, e i loro vicini del piano di sopra, Pina e Hawk, con i volti di Pénélope Cruz ed Edward Norton. Quella che doveva essere una semplice serata tra conoscenti si trasforma ben presto in un confronto aperto e pieno di tensione sotterranea, trasformando lo spazio domestico in un vero e proprio specchio dei conflitti emotivi dei personaggi.

Dal punto di vista visivo e narrativo, la regia si muove nel solco di grandi maestri del cinema. Insieme al direttore della fotografia Adam Newport-Berra, Wilde ha attinto a riferimenti illustri come Settembre e Hannah e le sue sorelle di Woody Allen, Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman e Chi ha paura di Virginia Woolf? di Mike Nichols. Attraverso l'uso sapiente di specchi, riflessi e un'alternanza tra campi lunghi e primi piani strettissimi, la macchina da presa trascina lo spettatore al centro del dramma, facendolo oscillare costantemente tra una partecipazione intima e uno sguardo voyeuristico.

Negli Stati Uniti l'accoglienza è stata entusiastica, consacrando la pellicola con il 96% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. La critica ne ha lodato sia la capacità di bilanciare toni stravaganti e toccanti, sorretti dall'interpretazione di Rogen, sia la dolorosa verosimiglianza della storia. A coronare un'opera fortemente sentita dalla regista c'è infine una dedica speciale nei titoli di coda rivolta a Diane Keaton, figura di riferimento essenziale per la rappresentazione della complessità femminile sullo schermo.