Salta al contenuto principale

Fammi il Piacere

Un film di Reem Kherici

Fanny e Thomas (Alexandra Lamy e François Cluzet) sono felicemente sposati da vent’anni e oltre all’amore sono uniti da una complicità che sembra incrollabile, finché un giorno emerge una verità rimasta nascosta per vent’anni. Fanny confessa di non aver mai provato un orgasmo.
Per Thomas, un ingegnere abituato a risolvere ogni problema con la logica, la rivelazione è uno shock che manda in pezzi le sue certezze. Ma invece di farsi travolgere dall'orgoglio decide di trasformare questa confessione in una prova d'amore. Accettando una sfida audace e insolita, l'ingegnere si mette al lavoro per progettare e inventare un dispositivo rivoluzionario dedicato al piacere femminile, trascinando la coppia in un viaggio selvaggio, esilarante e profondamente commovente.
Mentre Fanny si lancia con coraggio, ironia e un pizzico di sfrontatezza in un percorso personale di riscoperta di sé e del proprio corpo, Thomas affronta l'universo del piacere femminile con entusiasmo scientifico e un pizzico di goffaggine. Tra prototipi improbabili e intuizioni sorprendenti, quella che era iniziata come una crisi matrimoniale si trasforma in un'avventura sentimentale brillante e fuori dagli schemi.
Nel tentativo di reinventare il piacere, Fanny e Thomas finiranno per riscoprire se stessi e cambiare per sempre le regole del gioco.

Con Alexandra Lamy François Cluzet Delphine Baril François Bureloup François-Xavier Demaison Laure Hennequart

Produzione: Francia , 2026 , 90min.

FAMMI IL PIACERE | Trailer Ufficiale

In Fammi il piacere, commedia francese ispirata alla vera storia degli inventori del celebre sex toy Womanizer, la rottura di un tabù diventa il motore di un'insolita rinascita di coppia. Quando Fanny confessa al marito Thomas di non aver mai provato un orgasmo in vent'anni di matrimonio, l'uomo, superato lo shock iniziale, trasforma la crisi in una travolgente sfida d'amore per riscoprire insieme le vie del desiderio. Il pregio maggiore dell'opera risiede proprio nel coraggio di porre al centro della narrazione il piacere femminile in un'età matura, smitizzando l'esclusività della gioventù sull'argomento. A rendere credibile questa rimessa in gioco sessuale è l'alchimia tra i due veterani protagonisti, François Cluzet e Alexandra Lamy.
 

Dietro la macchina da presa, la regista e co-sceneggiatrice Reem Kherici – che si ritaglia anche il ruolo chiave della sessuologa – tenta di affrontare la tematica con un'autenticità rara per il genere. Risulta particolarmente interessante, e per nulla scontato, il modo in cui il film accenna all'ambiguità del ruolo di Fanny, trasformata dal marito ingegnere in una sorta di consapevole e divertita "cavia" per le sue invenzioni. C'è un genuino e lodevole tentativo di esplorare l'apprendistato sessuale senza falsi moralismi.
 

Purtroppo, le ottime ambizioni tematiche finiscono per scontrarsi con una messa in scena che cede troppo spesso alla farsa. Inseguendo i ritmi della screwball comedy senza averne la grazia, la regia inciampa in imperdonabili déjà-vu e siparietti ridondanti che finiscono per infantilizzare le premesse. Se Alexandra Lamy rifugge saggiamente gli eccessi, lo stesso non si può dire di François Cluzet, prigioniero di una recitazione gigionesca e un po' troppo caricaturale. A depotenziare ulteriormente il film contribuiscono una scrittura superficiale dei personaggi secondari – come la figlia stereotipatamente scandalizzata dall'intimità dei genitori – e scenografie talmente patinate da risultare plastiche e artificiali.
 

Eppure, al netto delle sue goffaggini stilistiche, l'opera merita di essere salvata per le sue intuizioni migliori. Resta il valore di un film che sceglie di raccontare il gioco erotico e la curiosità di una coppia adulta osando con le immagini, pur conoscendo i propri limiti. Un'esplorazione sfacciata del desiderio maturo che, pur con tutti i suoi evidenti difetti, rappresenta un azzardo tematico che oggi, in una commedia italiana, ci sogniamo.