Salta al contenuto principale

Enigma Rol

Un film di Anselma Dell’Olio

Enigma Rol, il documentario diretto da Anselma Dell’Olio, studia il fenomeno Gustavo Rol, controverso sensitivo piemontese.
Nato nel 1903 a Torino da una famiglia borghese e scomparso nel 1994, Rol è stato un personaggio carismatico e indecifrabile. Rifiutava ogni etichetta esoterica, non amava essere definito "paranormale" o "parapsicologo" e nonostante fosse nel centro del mirino di molti scettici illustri, tra cui Piero Angela, nessuno è mai riuscito a spiegare scientificamente il fenomeno Rol.
Amico e consulente di tanti intellettuali, imprenditori e cineasti tra cui Franco Zeffirelli, Federico Fellini, Giorgio Strehler e Vittorio Gassman, la vita di questo personaggio enigmatico e straordinario viene ripercorsa dal documentario grazie a racconti di chi è stato testimone dei suoi misteriosi esperimenti, tra dubbio e fascinazione.

Produzione: Italia , 2023 , 94min.

Enigma Rol | Trailer ufficiale

Anselma Dell'Olio affronta un personaggio che, in qualche misura, ha riassunto in sé pregi e difetti di quelli che erano al centro dei suoi documentari precedenti.

Perché Gustavo Rol aveva l'imprevedibilità di un Ferreri, la curiosità per l'inafferrabile con la sola ragione di Fellini e la sicurezza di sé, anche contro le posizioni avverse, di uno Zeffirelli. Sceglie di presentarcelo avvalendosi di una molteplicità di tecniche che vogliono andare oltre le testimonianze che inanella nel corso della durata della docufiction. Ecco allora che assistiamo alla ricostruzione di alcuni momenti della sua vita facendo uso di attori e ad alcune brevi sequenze animate che aggiungono un tocco di diversificazione narrativa.

Di Rol, uno scrittore attento al mistero che va al di là di ciò che è misurabile e definibile dalla scienza come Dino Buzzati diceva: "Rol dichiara di non essere un medium. Rol, cattolico convinto, non crede che l'anima dei morti possa tornare fra di noi e manifestarsi. Crede che, all'atto della morte, l'anima torni alle origini, ma sulla terra possa restare un quid, chiamiamolo pure "spirito", cioè la carica di vitalità e di intelligenza che l'uomo trasmise alle sue opere. Questo 'spirito' può, in determinate circostanze, ripetere cose che aveva fatto durante la vita, non mai creare qualcosa di nuovo o rivelare i segreti dell'aldilà." Ne coglieva così la particolarità che, ovviamente non poteva e non può che essere divisiva.

Dell'Olio lascia spazio sia a chi ne descrive le sorprendenti doti (utilizzate anche per proteggere la popolazione di San Secondo di Pinerolo dalle azioni dei tedeschi occupanti) sia a chi sta più dalla parte di Piero Angela che lo definì "un mediocre illusionista".