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Crossing Istanbul

Un film di Levan Akin

Crossing Istanbul, il film diretto da Levan Akin, ha per protagonista Lia (Mzia Arabuli), un'insegnante in pensione dalla Georgia.
Recentemente, la donna ha perso la sorella e questo lutto le ha creato un profondo senso di sconforto. Decide allora di reagire e di fare qualcosa in memoria della cara defunta, esaudendo il suo ultimo desiderio: andare a a cercare sua figlia Tekla, scomparsa da anni. Lia si fa accompagnare da Achi (Lucas Kankava), ex vicino di casa di Tekla, con cui condivide ricordi e frammenti del passato.
Le loro ricerche li fanno approdare a Istanbul, città affascinante e contraddittoria, dove incontrano Evrim (Deniz Dumanli), un avvocato impegnato a difendere i diritti delle persone transgender. L’uomo diventerà una figura fondamentale non solo per il ritrovamento di Tekla, ma anche per aprire a Lia nuove prospettive su identità, appartenenza e libertà personale.

Con Mzia Arabuli Lucas Kankava Deniz Dumanli

Produzione: Svezia , 2025 , 106min.

Crossing Istanbul di Levan Akin - Trailer ITA HD

Nel suo quarto lungometraggio, Levan Akin ci conduce in un road movie dell'anima che attraversa i confini tra Georgia e Turchia, seguendo il viaggio di Lia, un'insegnante in pensione, e del giovane Achi alla ricerca di Tekla, una nipote transgender scomparsa da tempo. Quello che inizia come l'adempimento di una promessa familiare si trasforma in un'immersione profonda e pulsante nel cuore di Istanbul, dove la macchina da presa abbandona ogni velleità turistica per catturare la verità delle strade, del traffico e dei quartieri marginali. Il regista, già apprezzato per la sua capacità di esplorare l'identità LGBT, costruisce qui un racconto fatto di istantanee vitali e incontri decisivi, come quello con l'avvocata Evrim, figura centrale che incarna la lotta quotidiana per il riconoscimento dei diritti in una società spesso ostile.

Il film vive di un equilibrio suggestivo tra l'approccio documentaristico e la narrazione ondivaga, dove lo spazio urbano diventa il palcoscenico di un'umanità precaria ma resistente. Nonostante alcuni momenti appaiano più marcatamente costruiti — come certi slanci emotivi della protagonista — l'opera mantiene un'autenticità rara, sorretta dalle interpretazioni intense di Mzia Arabuli e Deniz Dumanli. Crossing Istanbul non è solo la cronaca di una ricerca, ma una riflessione malinconica e al contempo liberatoria sulla memoria e sulla capacità di comprendere l'altro oltre i pregiudizi. Akin ci regala un cinema di frontiera che sa guardare dritto in faccia il dolore e la speranza, trasformando il vagabondaggio dei protagonisti in una necessaria scoperta di sé sotto il cielo di una città che non dorme mai.