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Sotto le stelle di Parigi

Un film di Claus Drexel

Sotto le stelle di Parigi, film diretto da Claus Drexel, è la storia di Christine (Catherine Frot), una donna che ormai da diversi anni vive lontano da amici e familiari tra i vicoli e i ponti parigini. Christine è una clochard che ha deciso di porre una barriera tra lei e il mondo, così come tra lei e la sua famiglia. Ora vive sotto un ponte, rintanata nel suo piccolo rifugio, dove è circondata solo dai ricordi della sua vita precedente. Una notte, però, qualcuno si presenta di fronte al suo giaciglio, è un bambino di nome Suli (Mahamadou Yaffa) di circa 8 anni. Non sa neanche una parola di francese, si è perso e non trova più sua madre; così Christine decide di aiutarlo a cercare la donna. Vagando nella notte tra le strade di Parigi, i due avranno modo di conoscersi meglio e sarà Suli a dimostrare alla sua burbera aiutante che c'è ancora un briciolo di umanità nel mondo e ancora qualcosa in cui sperare.

Con Catherine Frot Mahamadou Yaffa Dominique Frot Jean-Henri Compere Richna Louvet

Produzione: Francia , 2020 , 86min.

Sotto le stelle di Parigi (2021): Trailer ITA del Film con Catherine Frot - HD

Melodramma dalle buone intenzioni ma dalla concezione piuttosto elementare, Sotto le stelle di Parigi vive della giustapposizione tra due mondi marginali nella Parigi contemporanea, e punta al bersaglio grosso dei sentimenti affiancando a una signora senzatetto un bambino migrante separato dalla madre.

Il regista Claus Drexel viene dal documentario, e ha peraltro trattato lo stesso argomento nel suo Au bord du monde del 2013, con maggior successo.

Un soggetto pur meritorio e maneggiato con cura nella forma documentaristica finisce però svilito dal passaggio alla finzione, che espone la storia di Christine (stesso nome ma personaggio rielaborato rispetto al film precedente) alla trappola del sentimentalismo eccessivo. Il ruolo viene affidato al mestiere impeccabile di Catherine Frot, una delle grandi signore della commedia francese tra i cui successi figurano Aria di famiglia, La cena dei cretini e Marguerite. Nemmeno lei però può cavare granché da una rispettabile figura di donna che mostra una dignità senza tempo; caduta in disgrazia ma con un passato di rassicurante importanza sociale.

Nel suo rapporto con il piccolo Suli (Mahamadou Yaffa), e nella ricerca di una madre che la porta a contatto con la realtà dei migranti che affollano Parigi, c'è quasi un impegno didascalico verso uno spettatore ideale, che poco sa di loro ma che di certo sa come relazionarsi a lei. Drexel usa la sua protagonista come guida attraverso un mondo che forse qualcuno si ostina a non vedere, ma questo - magari necessario - impegno di didattica generazionale non riesce a nascondere la sua ingenuità di fondo.