CINE-SETTIMANA - DAL 8 AL 12 DICEMBRE

UN PRESEPE CORALE

Questo fine settimana è dedicato interamente alla nuova commedia di Luca Miniero "Non c'è più religione", che ripropone il binomio Angela Finnocchiaro e Claudio Bisio insieme a Alessandro Gassmann. Era il 2010 quando Luca Miniero, intraprendendo in solitaria la strada della regia dopo le pellicole co-firmate con Paolo Genovese, sbancava al box office italiano con il suo Benvenuti al Sud, remake della commedia francese Giù al nord. Un successo replicato due anni dopo con Benvenuti al Nord seguito dai "minori" Un boss in salotto e La scuola più bella del mondo. Esattamente come accaduto per i due titoli campioni d'incassi, il regista partenopeo, parte da un conflitto, non più di stampo regionale ma religioso, per sviluppare una sceneggiatura fatta di iniziali contrasti necessari per innescare una comicità basata sullo scontro. Non si ferma però qui Miniero, affiancato in sede di scrittura da Sandro Petraglia e Astutillo Smeriglia, sfruttando gli esigui dati sulla natalità italiana per contrapporli a quelli più floridi delle comunità straniere che vivono nel Paese. "In questa sala avete 0,65 bambini e 2, 83 cellulari a testa" ricorda agli spettatori, con un tono tragicomico, l'inquadratura iniziale del film prima di spostare l'azione sull'isola di Porto Buio.

  • NON C'E' PIU' RELIGIONE

    Il nuovo film di Luca Miniero racconta i contrasti tra tre comunità religiose che abitano su un'isola del Mediterraneo. La comunità cattolica, per via del crollo della natalità italiana, non riesce a trovare un bambino per il presepe vivente. Quando i cattolici andranno acercare aiuto dalle comunità musulmana e buddhista, inizierà ad innescarsi la più classica della commedia degli equivoci...

    Un conflitto, questa volta di stampo religioso, inserito in una cornice natalizia è alla base del nuovo film di Luca Miniero che riunisce la coppia composta da Claudio Bisio e Angela Finocchiaro affiancata da Alessandro Gassmann e da un cast corale.
    L'attualità al servizio della comicità. Espediente classico quanto vincente per raccontare, denunciare o far riflettere il pubblico in sala. Tra un salumiere/barbiere razzista, un sacerdote narciso ed un anziano vescovo che non riesce a stare al passo di una società e di una Chiesa che cambiano, una musulmana che vuole interpretare la Madonna nel presepe vivente ed un'anziana madre che non si rassegna alla conversione del figlio continuando a spedirgli pietanze a base suina, Non c'è più religione, gioca con i cliché ed i luoghi comuni nei quali siamo quotidianamente immersi per fargli esplodere dall'interno. Il risultato però non è graffiante e, a tratti, risulta confusionario a causa di una scrittura non sufficientemente tagliente che procede per accumulo.

Esclusivamente al DeLaVille
Lunedì 26 dicembre 2016 ore 16.00

LO SCHIACCIANOCI

Balletto del Bolshoi

Basato sulla storia di Ernst Theodor Amadeus Hoffman, Lo Schiaccianoci è uno dei più celebri balletti al mondo. Sulle bellissime musiche di Tchaïkovski, con scenografie e costumi straordinari, vengono ballati i temi universali ed intramontabili dell’amore, del potere e della lotta del bene contro il male. Da quando Yuri Grigorovitch realizzò la versione coreografica per il Bolshoi, regalando alla storia del teatro un balletto romantico, sognante e profondo, lo spettacolo, con la propria magia, continua a sedurre grandi e bambini.