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La ragazza di Stillwater

Un film di Tom McCarthy

La ragazza di Stillwater, film diretto da Tom McCarthy, racconta la storia di Bill Baker (Matt Damon), un trivellatore di petrolio dell’Oklahoma che viaggia fino a Marsiglia, in Francia, per incontrare sua figlia Allison (Abigail Breslin), che non vede da anni. La ragazza si trova in prigione a causa di un omicidio di cui si dichiara innocente. L’uomo dovrà affrontare un sistema legale sconosciuto, molte barriere culturali e linguistiche, ma soprattutto personali per tentare di scagionare il sangue del suo sangue. Mentre si trova a Marsiglia, determinato a far uscire la figlia dalla prigione con la fedina penale pulita, Bill conosce una donna del posto e sua figlia, con cui lega così tanto da riuscire, grazie a loro, a guardare oltre i propri confini. È durante la missione salvifica di Allison che l'uomo imparerà un senso di empatia fino ad allora sconosciuto.

Con Matt Damon Abigail Breslin Camille Cottin Deanna Dunagan Jake Washburn

Produzione: USA , 2021 , 140min.

LA RAGAZZA DI STILLWATER con Matt Damon - Trailer italiano ufficiale

Matt Damon perfettamente in parte e bravissimo protagonista di un dramma che dall'America profonda arriva al sud della Francia, facendo scontrare con delicatezza lingue, mondi e culture.

Bill Baker arriva a Marsiglia come a suo tempo Jason Bourne - il corpo di Matt Damon è solo più appesantito e stanco. A differenza dell'agente segreto senza identità, la sua americanità è evidente, iscritta nell'abbigliamento, nel portamento, nella lingua mormorata e secca. È uno straniero che nella città francese più eterogenea e mista fa visita alla figlia in quella terra di nessuno che è un carcere: Stillwater racconta per questo il tentativo di uomo fallito - ha lavori saltuari, la moglie si è suicidata, la figlia ancor prima di venire accusata per l'omicidio della fidanzata l'aveva allontanato - di trovare un posto nella propria stessa vita, nella nuova famiglia che crea, nel rapporto rinnovato con le persone che ama. È un film sull'appartenenza, sull'accettazione del proprio destino e del proprio mondo: non poco, in tempi in cui il cinema americano ha smarrito le proprie radici melodrammatiche.

Da americano anch'egli in trasferta, McCarthy, anche sceneggiatore con Marcus Hinchey e Thomas Bidegain, riesce nel compito difficilissimo di filmare una città europea senza indulgere in uno sguardo turistico e affascinato, scoprendo poco alla volta luoghi e quartieri di Marsiglia (la città vecchia, i quartieri alveare, lo stadio) e dando al film il tempo di far emergere relazioni, sentimenti e legami.

La trama investigativa (a partire da un caso di giustizia che ricorda l'omicidio di Meredith Kercher), inizialmente predominante, col passare dei minuti lascia il posto alla traccia melodrammatica sottolineando il percorso che ogni personaggio compie: dallo stesso Bill, che alle spalle ha un passato da farsi perdonare, ad Allison, trasferitasi in Francia per sfuggire inutilmente al retaggio violento dalla sua famiglia, a Maya e Virgine (la Camille Cottin di Chiami il mio agente!), rispettivamente alla ricerca di un padre e di un compagno.