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La Belle Epoque

Un film di Nicolas Bedos

La belle époque, film diretto da Nicolas Bedos, è la storia di Victor (Daniel Auteuil), sessantenne disilluso, che disprezza il presente altamente tecnologico e incastrato in un rapporto di coppia ormai in crisi. L'uomo vede la sua vita sconvolta all'improvviso, quando l'imprenditore di successo Antoine (Guillaume Canet) gli offre una nuova e attraente distrazione. Mescolando spettacoli teatrali e ricostruzione storica, l'azienda permette ai suoi clienti di tornare indietro nel tempo in un'epoca da loro scelta. Victor sceglie di rivivere la settimana più importante della sua vita, quella del 16 maggio 1974, quarant'anni prima infatti aveva conosciuto la donna della sua vita, Marianne (Fanny Ardant), in un café di Lione.

Con Daniel Auteuil Guillaume Canet Doria Tillier Fanny Ardant Pierre Arditi Denis Podalydès

Produzione: Francia , 2019 , 110min.

La Belle Époque I Trailer italiano ufficiale

Una messa in scena gioiosa di un cinema che regala un sorriso persistente allo spettatore.

Con La Belle Époque arriva sullo schermo un bastimento carico di idee e di attori celebri, una commedia nostalgica che risale il tempo e solleva lo spirito.

Nicolas Bedos, ossessionato dal passaggio del tempo (Un amore sopra le righe), torna sui soggetti di predilezione: l'usura dei sentimenti e il rimpianto delle occasioni perdute. A sopportare gli oltraggi degli anni questa volta sono Fanny Ardant e Daniel Auteuil che interpretano con smalto una coppia sull'orlo di una crisi di nervi. Un uomo e una donna che da troppo tempo non condividono più niente e conducono vite parallele. Intorno a loro gravitano Guillaume Canet, regista tirannico e nevrotico, comme d'habitude, e Doria Tillier, compagna a intermittenza del personaggio di Canet che innamora il vecchio disegnatore di Auteuil.

Convocate tutte le celebrità del cinema francese maggiore (Pierre Arditi e Denis Podalydès) e tutte le convenzioni della commedia degli equivoci, La Belle Époque è una messa in scena gioiosa del cinema che consente a Daniel Auteuil di ritrovare l'umorismo toccante dei vecchi ruoli e a Fanny Ardant la luccicanza sentimentale dei film di Truffaut, quella che la faceva svenire in un parcheggio dopo un bacio e le lasciava le cicatrici sui polsi perché in definitiva l'amore fa male. Convinti di non poter più stare insieme, le loro mani allacciate nel gran finale non intendono ragione. Perché Victor e Marianne sono fatti per accendersi e le loro mani per afferrarsi. Fatti per bruciare sempre e probabilmente ferirsi ancora.