Salta al contenuto principale

Due (Deux)

Un film di Filippo Meneghetti

DUE, film diretto da Filippo Meneghetti, è la storia di due donne in pensione, Nina (Barbara Sukowa) e Madeleine (Martine Chevallier), che vivono nello stesso palazzo. Uniche inquiline dell'ultimo piano dell'edificio, da diversi decenni le due vivono in gran segreto una passionale storia d'amore. Nessuno sa che si amano, tutti sono convinti che il loro sia un forte legame che ha trasformato due vicine di casa molto sole in grandi amiche. Quel pianerottolo che le divide è stato trasformato in un'area comune, che unisce i due appartamenti e le loro vite. Le porte delle loro abitazioni sono sempre aperte e Nina e Madeleine si muovono in piena libertà da una casa all'altra. Ma un giorno une vento inaspettato porta Anne (Léa Drucker), la figlia di Madeleine, a scoprire a poco a poco la verità. Di colpo quel segreto, celato così bene nel corso degli anni, è alla luce del sole e la sua rivelazione mette a dura prova la loro relazione. Nina e Madeliene da amanti diventano due eroine in lotta per il loro amore, messo a dura prova. La porte dei loro appartamenti resteranno aperte o verranno bruscamente serrate per sempre?

Con Barbara Sukowa Martine Chevallier Léa Drucker Jérôme Varanfrain Daniel Trubert Tara Klassen

Produzione: Francia Lussemburgo , 2019 , 95min.

DUE - Trailer ufficiale ITA HD

Parte lento, Deux, come un "normale" film su una coppia "anormale", quella composta da Nina e Madeleine, alle prese con le difficoltà di un menage parafamiliare che ha a che fare con due aspetti molto delicati (un tempo avremmo detto tabù) della società occidentale: la vecchiaia e l'omosessualità, più in generale il sesso in terza età.

Comincia lento, comincia canonico nonostante il tema particolare, tutto raccontato dal punto di vista della parte debole, presto lesa - quello di Madeleine, madre rosa dai sensi di colpa, incapace di lasciarsi andare (e lasciare andare) una vita familiare che di lei, pur non volendolo ammettere, non ha più bisogno. Seguiamo il punto di vista di Madeleine, e Nina la vediamo poco, in ombra, come una spalla a volte invadente, petulante, spesso eccessiva nelle sue azioni e reazioni.

La osserviamo sul pianerottolo guardandola dalla casa di Madeleine, la spiamo oltre il vetro mentre confabula con l'agente immobiliare, la sospettiamo di manipolare, approfittare, forse anche di sfruttare la fragilità dell'amante, amica e vicina di casa. Poi, però, accade qualcosa.

E l'incidente messo in campo da Filippo Meneghetti ribalta tutta la storia. Trasformando quello che poteva essere un semplice romanzo d'amore - in principio fin troppo modesto: occorre pazientare fino alla conclusione del primo arco perché la storia si inneschi, ma ne vale la pena - in un thriller dei sentimenti in cui è impossibile prevedere cosà accadrà, letteralmente, fino all'ultimo respiro delle protagoniste.