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Balletto del Bolshoi

Il lago dei cigni

Autore: Piotr Ilitch Tchaïkovski
Coreografia: Youri Grigorovitch
Libretto: Youri Grigorovitch

Direttore d'orchestra: Pavel Sorokin
Scenografia: Simon Virsaladze

È una storia d'amore, tradimento e trionfo del bene sul male. Pieno di romanticismo e bellezza, da più di un secolo questo balletto delizia il pubblico.

La coreografia richiede, nella sua esecuzione, grande tecnica e abilità dei ballerini. La rappresentazione dei personaggi, in particolare nel confronto tra la purezza del Cigno Bianco e l’oscurità del Cigno Nero, richiede virtuosismo e un forte talento drammatico da parte dei ballerini solisti, culminante nei due "Grand Pas de Deux" nella seconda e nella terza scena. Un altro momento di forte impatto è l'incantevole "Danza dei piccoli cigni".

Durata: 165min.

SWAN LAKE (LE LAC DES CYGNES) - Bolshoi Ballet in Cinema (Preview 1)

Il lago dei cigni, oggi forse il balletto più famoso del mondo, continua a mantenere intatto tutto il suo fascino per l´atmosfera lunare che accompagna l´apparizione di Odette, per il doppio ruolo di Odette-Odile, cigno bianco e cigno nero, per l´eterna lotta fra il Bene e il Male. La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d'amore. Il principe Sigfrid si imbatte nottetempo di Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ad una festa nella reggia di Sigfrid il mago presenta sua figlia che ha assunto le sembianze di Odette al principe che, convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l'incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici.

Prologo

La principessa Odette si trova sulla sponda di un lago e raccoglie dei fiori; mentre cerca di prenderne uno bianco, che ha attirato la sua attenzione, viene avvolta da due gigantesche ali. Il mago Rothbart, che vive lì vicino, ha fatto un incantesimo trasformando la giovane in un cigno: soltanto un uomo davvero innamorato di lei e a lei fedele potrà liberarla dal sortilegio e farle riprendere le sembianze umane. 

 

Atto I

Il principe Siegfried sta festeggiando il suo ventesimo compleanno, nel parco del suo castello, insieme agli amici: Wolfgang, il suo precettore, introduce e presenta gli ospiti. Dopo un po’ arriva la regina madre che lo esorta a scegliere una fidanzata e a farlo tra le fanciulle invitate alla festa prevista per il giorno seguente. Quando la donna va via, ricominciano le danze dei contadini e gli scherzi del buffone di corte. Siegfried, però, non è felice: è pensieroso e sogna il suo amore ideale. Gli amici, tentando di risollevare il suo morale, lo invitano a caccia.

 

Atto II

Siegfried, andato a caccia con i suoi amici, arriva sulle sponde del lago: qui nota tanti cigni che, in realtà, sono giovani fanciulle trasformate per un incantesimo del mago Rothbart. I cacciatori prendono la mira ma, proprio mentre Siegfried punta un bellissimo cigno bianco, questo si trasforma in una fanciulla e gli racconta la sua storia: confessa di essere la principessa Odette, di aver subito un incantesimo insieme ad altre giovani – incantesimo che le ha trasformate in cigni, permettendo loro di riprendere le sembianze umane soltanto la notte – e che soltanto un uomo davvero innamorato e fedele potrà rompere l’incantesimo. Siegfried promette a Odette di salvarla e la invita alla festa del giorno dopo, quando dovrà scegliere la sua futura sposa. La fanciulla, però, non potrà partecipare: Siegfried le giura, allora, eterno amore e le assicura che non sposerà nessun’altra donna. Nel frattempo è giunta l’alba e le fanciulle sono richiamate nel lago dal mago Rothbart e trasformate nuovamente in cigni: Siegfried si allontana ma mentre va via riesce a raccogliere una piuma di Odette divenuta cigno.

 

Atto III

Il giorno seguente, nel castello, si tengono i festeggiamenti per il principe Siegfried: quest’ultimo arriva accompagnato dalla regina madre e seguito da 6 fanciulle che aspirano alla mano del giovane. Siegfried, però, rifiuta di scegliere la sua futura sposa. All’improvviso arriva Rothbart con sua figlia Odile, (cigno nero) la quale grazie a un altro incantesimo del padre, ha assunto le identiche sembianze di Odette. Siegfried ha ormai occhi solo per lei e le giura eterno amore dandole la piuma che aveva raccolto al lago. Nel frattempo una serie di danze folkloristiche (ungherese, spagnola napoletana e mazurka) vengono eseguite dalle altre fanciulle. Siegfried felice presenta Odile alla regina madre: il piano di Rothbart è riuscito e quest’ultimo, trasformatosi in una civetta, fugge dal castello. L’oscurità cala sul castello e Siegfried scorge la vera Odette e capisce l’inganno: corre allora fuori dal castello per cercare di raggiungerla.

 
Atto IV

Odette sta raccontando alle altre fanciulle quello che ha visto al castello, quando giunge Siegfried che le chiede perdono per il tradimento involontario. Rothbart, però, nega per sempre l’amore tra i due giovani togliendo Odette alla vista del principe.